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Giovanni
Solimine ha inizialmente orientato le sue ricerche sul management dei
servizi bibliotecari e sull'applicazione delle tecnologie dell'informazione,
rivolgendo la sua attenzione principalmente all'analisi dei processi gestionali
all'interno delle biblioteche e alla elaborazione
di indicatori mediante i quali valutarne l'efficacia.
A partire
dalla seconda metą degli anni Novanta ha allargato i suoi interessi di
ricerca, interessandosi all'architettura delle biblioteche e occupandosi
anche dell'evoluzione storica delle funzioni e degli spazi nelle biblioteche.
Ha coordinato il progetto biblioteconomico della nuova Biblioteca Europea di Informazione
e Cultura di Milano e ha collaborato alla progettazione di numerose
nuove biblioteche o alla ristrutturazione di sedi storiche in varie localitą:
Cagliari, Cittą di Castello, Gubbio, Modena,
Monza, Napoli,
Orvieto,
Pistoia,
Spoleto,
Verona.
Attualmente sta studiando il modello londinese degli Idea store, per analizzarne
le caratteristiche e valutare la possibilitą di proporlo in Italia con
qualche adattamento alla realtą del nostro paese.
Riprendendo
alcuni spunti offerti da questi precedenti filoni di ricerca, ha poi rivolto
la sua attenzione al tema della progettazione, dello sviluppo e della
stratificazione delle collezioni bibliografiche.
Recentemente
ha affrontato il tema delle biblioteche
digitali e di una possibile "biblioteconomia
digitale", dedicandosi in particolare ad una riflessione
sulle trasformazioni
in corso nella produzione e circolazione delle conoscenze, e al
rapporto fra comunicazione
scritta e multimedialitą, analizzandone anche i riflessi sui comportamenti
di lettura.
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