Per la lettura nelle scuole

Il Forum del libro ha lanciato un appello affinché vengano sbloccati i fondi previsti dalle Legge sul libro e la lettura n. 15/2020, approvata alla vigilia della diffusione della pandemia, e vengano adottati alcuni provvedimenti indispensabili per fare della biblioteca scolastica uno spazio di apprendimento e di lavoro laboratoriale. La situazione delle biblioteche delle scuole italiane era già molto difficile prima dell’emergenza Covid-19, ma si è ulteriormente aggravata, anche perché molte strutture — faticosamente messe in piedi negli anni passati — sono state smantellate per trasformarle in aule, a causa del fabbisogno di spazio dovuto alle norme sul distanziamento.

L’appello — che analizza in dettaglio le criticità attuali — formula alcune precise proposte:

  • costituzione presso il Ministero dell’Istruzione, eventualmente in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, di un ufficio biblioteche scolastiche e lettura a scuola, che possa seguire e monitorare con la necessaria continuità le attività in questo campo;
  • impegno effettivo dei 2 milioni di euro già previsti dall’art. 5, comma 4 della legge sul libro e la lettura per la formazione dei referenti delle biblioteche scolastiche (1 milione per il 2020, 1 milione per il 2021), che non risultano ad oggi né impegnati né spesi;
  • attuazione dell’art. 5, comma 2 della stessa legge, che prevede l’individuazione attraverso appositi bandi, per ogni rete di ambito, della scuola polo per il servizio bibliotecario scolastico di ogni ordine e grado. Anche in questo caso, la norma risulta a oggi inattuata.
  • finanziamento di un bando dedicato alla costituzione, alla ricostituzione (dove necessario a seguito delle chiusure nel periodo dell’emergenza) e al funzionamento di biblioteche scolastiche innovative, in continuità con quanto fatto attraverso l’ormai lontana Azione #24 del Piano Nazionale Scuola Digitale e per un importo almeno pari a quello di tale azione;
  • riconoscimento del ruolo organizzativo svolto dal referente di biblioteca, che dovrebbe far parte del team dell’innovazione presente in ogni scuola e potrebbe essere istituzionalizzato facendo riferimento al modello di altre figure già esistenti, come l’animatore digitale o il referente per l’educazione civica.

Il documento è stato condiviso da numerosi organismi (Save the Children Italia, Movimento di cooperazione educativa, Amnesty International Italia, Ibby Italia, Associazione italiana biblioteche, Associazione librai italiani, Associazione librerie indipendenti ragazzi, Presìdi del libro, Circuito librerie indipendenti e organizzate, Coordinamento reti biblioteche scolastiche, Gruppo ricerca biblioteche scolastiche, Centro studi scuola pubblica) ed è stato già sottoscritto da numerose personalità (gli studiosi Alessandro Barbero, Luciano Canfora, Maurizio Ferraris, Luca Serianni, Gustavo Zagrebelsky, gli scrittori Paolo Giordano, Nicola Lagioia, Melania Mazzucco, Maurizio de Giovanni, Paolo Di Paolo, Mariapia Veladiano, l’economista Innocenzo Cipolletta, la sociologa Chiara Saraceno, gli attori Fabrizio Gifuni, Elio Germano, Lella Costa e Lugi Locascio, gli editori Giuseppe Laterza, Carlo Feltrinelli, Sandro Ferri e tanti esponenti del mondo della cultura e della società civile come Ferruccio De Bortoli, Massimo Bray, Carlo Borgomeo, Carlo Petrini e altri ancora).

Per aderire all’appello: https://tinyurl.com/2vkmhc7k

Questa voce è stata pubblicata in Lettura, Scuola e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− quattro = 0

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Current ye@r *