La burocrazia è una cosa seria: non tiriamola in ballo a sproposito

Mi ha sempre dato molto fastidio l’uso improprio dei termini “burocrazia” o “burocratico”, cui spesso viene attribuito un significato dispregiativo, a indicare gli ostacoli che le leggi e l’azione della Pubblica Amministrazione opporrebbero a un sano pragmatismo. A volte si arriva a darne una visione quasi caricaturale. Uno dei più grandi storici delle istituzioni, Guido Melis, ci ha insegnato invece che, accanto a tanti vizi e disfunzioni, l’apparato burocratico è anche il simbolo e la garanzia del modo in cui la macchina pubblica lavora alla realizzazione di un fine collettivo secondo i principi giuridici del nostro ordinamento. Il fastidio in me nasce da una traslazione di senso che spesso ci impedisce di distinguere tra un organismo e i suoi possibili malfunzionamenti, tra il perseguimento di un obiettivo e gli eccessi con cui a volte rischiamo di farlo, fino a oscurare totalmente il significato positivo — o, quanto meno, neutro — che un soggetto o un’attività ha per sua natura. Vale per tante cose: la medicina, per esempio, è la scienza delle malattie o la scienza della salute, è qualcosa di buono o di cattivo in sé, oppure è un’attività “neutra” e con finalità positive, che però può essere esercitata bene o male?

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Cinquant’anni senza Ennio Flaiano

Il 20 novembre 1972, cinquant’anni fa, moriva a Roma per un infarto Ennio Flaiano. La Fondazione Bellonci ha organizzato un ciclo di incontri per ricordare la sua multiforme produzione culturale. Abbiamo sentito il dovere di farlo, perché per noi Flaiano è un autore particolarmente caro, essendo stato nel 1947 vincitore della prima edizione del Premio Strega con Tempo di uccidere.

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400 nuovi archivisti e bibliotecari per il Ministero della Cultura

Utilizzando le risorse del PNRR, e in particolare quelle destinate al potenziamento e all’ammodernamento della Pubblica amministrazione, è stato emanato un bando per il reclutamento di 518 professionisti del patrimonio culturale a tempo pieno e indeterminato nel Ministero della Cultura. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il giorno 8 dicembre. Di queste posizioni messe a concorso quasi quattro su cinque sono destinate agli archivi e alle biblioteche, e precisamente 268 per archivisti di Stato e 130 per bibliotecari.

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