La cultura si mangia

Oggi presso il CNR (piazzale Aldo Moro 7, Roma, ore 10,30) viene presentato il volume di Bruno Arpaia e Pietro Greco La cultura si mangia!, edito da Guanda.

Il libro ricorda e documenta i tagli alla cultura operati negli ultimi decenni dai diversi governi (chi più, chi meno) che si sono avvicendati alla guida del paese. Sul tema del valore economico della cultura si ascoltano tanti luoghi comuni (e si consumano tanti inganni). Dall’infelice battuta dell’ex ministro Tremonti da cui prende spunto il titolo del volume, alla concezione che i consumi culturali riguardino beni superflui di cui bisogna imparare a fare a meno in tempo di crisi, all’idea che l’Italia possa vivere sfruttando il proprio passato e che il patrimonio culturale sia il nostro “petrolio”, e così via. Prendendo spunto anche da esperienze straniere, Arpaia e Greco dimostrano come invece la cultura possa essere un motore per lo sviluppo.

L’incontro (cui insieme agli autori partecipano Gino Nicolais, Carlo Bernardini, Laura Deitinger, Rino Falcone, Sergio Ferrari, Gianni Battimelli, Marcello Buiati, Cristiano Castelfranchi, Angelo Guerraggio, Leone Montagnini, Daniela Palma, Pietro Nastasi, Gianni Paoloni, Francesco Sinopoli, Franceso Sylos Labini e Walter Tocci) intende mettere a fuoco “qualche idea contro il declino (e per il futuro) dell’Italia”.

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