Più tasse per le librerie

Per ora l’aumento dell’IVA sui libri, di cui si parlava nel post precedente, sembra scongiurato, ma è in arrivo un’altra tegola. Per raggranellare un po’ di quattrini, allo scopo di finanziare la “manovra espansiva” (anche se per ora si stanno espandendo solo la confusione e le iniziative demagogiche), sta calando la ghigliottina su alcune norme che prevedevano sgravi, deduzioni, detrazioni.

L’ultima stesura della legge si stabilità prevede di tagliare per 1,2 milioni di euro il credito di imposta che era stato introdotto lo scorso anno a favore delle librerie. La norma riconosceva un credito – parametrato agli importi pagati per IMU, TASI e TARI per i locali dove si svolge la vendita di libri e alle eventuali spese di locazione – fino alla cifra di 20.000 euro per le librerie non di catena e di 10.000 euro per gli altri esercenti.

 

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